Aerodinamica
La particolare aerodinamica del sistema alare a box del PrandtlPlane introduce un naturale comportamento dolce allo stallo.

La particolare aerodinamica del sistema alare a box del PrandtlPlane introduce un naturale comportamento dolce allo stallo, che rende il velivolo più tollerante nei confronti di errori di manovra. La presenza di elevatori contro-rotanti su entrambe le ali consente un controllo longitudinale in coppia pura, con un incremento della precisione del controllo in manovra.Sull’ala anteriore di questo velivolo è stato adottato un sistema di flap di tipo fowler, che consente di ridurre ulteriormente la velocità di stallo.

galleriaIl progetto del modello per le prove in galleria del vento ha seguito gli sviluppi del progetto generale del velivolo; le prove devono consentire la previsione del comportamento aeromeccanico del velivolo e, dunque, il modello in scala deve essere assolutamente fedele allo stesso velivolo reale. Il modello è stato progettato in dettaglio, come è visibile dalle Figura 13, e sono state realizzate le parti seguenti: fusoliera, ala anteriore e posteriore, paratie laterali e superficie mobili.

La fusoliera è stata realizzata in diverse parti e assemblata con spine interne di collegamento; essa contiene i fori per l’alloggiamento delle barre dell’ala anteriore, che vengono fissate in modo smontabile con perni di bloccaggio delle barre stesse. La fusoliera contiene una scatola metallica provvista delle interfacce alla bilancia estensimetrica della galleria del vento del Politecnico di Milano con la possibilità di regolare il collegamento dall’esterno con apposite viti azionabili dall’esterno attraverso i fori cha appaiono visibile nelle figura. Il fin è parte integrante della fusoliera e, alla sua sommità, termina con un elemento in lega di Alluminio che porta le barre per il collegamento delle due semiali posteriori al fin stesso.Il modello presenta un vano sul dorso della fusoliera nel quale, nella esecuzione delle prove in galleria, sarà posizionato lo sting con velivolo rovesciato, in modo da correggere l’effetto dello stesso sting sulle derivate aerodinamiche.
Le ali sono state realizzate componendo blocchetti di Ureol in cui sono presenti fori calibrati per la connessione reciproca di precisione e, poi fresate con macchine a controllo numerico in cui, al posto delle centine metalliche finali alle quali si collegheranno le superfici di controllo, vengono posizionati uguali spessori di Ureol; una volta fresata la singola ala, vengono smontate la parti componenti (rimuovendo gli spessori a perdere e facendo scorrere la singole parti sugli inserti metallici interni di precisione che li collegano reciprocamente). Gli elementi metallici sono realizzati a parte in lega di Alluminio e, poi, montati e fissati reciprocamente con colla (sempre per mezzo delle spine interne di precisione) in modo da costituire le semiali complete.

Progetto IDINTOS: Rendicontazione 3  SAL

Il modello è stato realizzato da una ditta di modellisti  con macchine a controllo numerico mentre le parti metalliche, sempre con macchine a controllo numerico, sono state realizzate dalla soc. Edi su modelli CAD e disegni esecutivi predisposti dalla soc. SkyBox.Le parti mobili del modello sono state realizzate presso la sezione Aerospaziale del DICI con tecnica manuale. In particolare, i flap anteriori sono realizzati a pezzi con la stessa logica della realizzazione delle ali ma con una tecnica che fa uso di sagome dei profili che vengono posizionate a monte e a valle dei singoli blocchetti per guidare la limatura manuale della singola parte. Le singole parti vengono poi ricomposte montate sulle centine metalliche finali.

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